incendio - definizione e cause

         

L'incendio è una combustione con presenza di fiamma non controllata.

Gli incendi rappresentano ed hanno rappresentato da sempre un fattore di rischio per le attività umane e pertanto nel corso dei tempi sono state create metodologie per prevenirli e strumenti per combatterli.
In particolare, con l'aumento delle concentrazioni di persone in spazi chiusi o comunque limitati, tipico degli agglomerati urbani e, con l'aumento delle attività potenzialmente pericolose, il rischio incendi è divenuto uno dei più comuni.
Per quanto detto la rivelazione incendi è divenuta una necessità primaria per evitare danni alle infrastrutture ed alle persone.

Cause di incendio:

Incendio di sostanza chimica (combustione violenta ad alta temperatura)
Un incendio può essere provocato da diverse cause sia naturali (autocombustione, fulmini, ecc) che per mano dell'uomo per motivi casuali, leciti o illeciti (fortuito, provocato o doloso).

Alcuni esempi di causa di incendio:
fiamme libere (p.es. operazioni di saldatura),
particelle incandescenti (brace),
provenienti da un focolaio preesistente (p.es: braciere),
scintille di origine elettrica,
scintille di origine elettrostatica,
scintille provocate da un urto o sfregamento,
contatto con superfici e punti caldi,
innalzamento della temperatura dovuto alla compressione dei gas,
reazioni chimiche in genere.

Condizioni
Affinché avvenga un incendio è necessario che siano presenti tre elementi fondamentali (le "tre C" o triangolo del fuoco): il combustibile: i materiali infiammabili sono classificati in base alla loro reazione al fuoco in 7 classi da 0 (incombustibile) a 6 il comburente: ruolo svolto usualmente dall'ossigeno il calore: è necessaria la presenza di un'adeguata temperatura affinché avvenga l'innesco Combustibile e comburente devono essere presenti in proporzioni adeguate definite dal campo di infiammabilità. Se non sono presenti uno o più dei tre elementi della combustione, questa non può avvenire e - se l'incendio è già in atto - si determina l'estinzione del fuoco. Fonte: WikiPedia

Definizione e designazione delle classi dei fuochi
secondo le norme europee EN2 ed EN3.

  • Classe A: fuochi da materiali solidi, generalmente di natura organica, la cui combustione avviene con la formazione di braci.
  • Classe B: fuochi da liquidi o da solidi liquefattibili.
  • Classe C: fuochi da gas.
In riferimento all’idoneità di un estintore all’uso contro fuochi da gas (fuochi di classe “C), secondo la recente norma europea UNI EN 3-7:2005, è a discrezione del costruttore, ma si applica solo agli estintori a polvere che hanno ottenuto una valutazione di classe“B o di classe “A e classe “B.

  • Classe D: fuochi da metalli.
Per la classe “D si prendono in considerazione i fuochi di metalli leggeri ovvero di sostanze chimiche combustibili in presenza di aria, reattive in presenza di acqua o schiuma; quali sodio, alluminio, fosforo, potassio, magnesio.
N.B. L’idoneità degli estintori all’uso per fuochi di classe “D” (fuochi da metalli infiammabili) non rientra nel campo di applicazione della norma in relazione ai focolari di prova. Tuttavia, gli estintori per i quali è dichiarata l’idoneità alla classe “D” sono coperti, sotto ogni altro aspetto, dai requisiti della Norma UNI EN 3-7 per gli estintori a polvere.

  • ex Classe E: non contemplata nelle norme europee ma da noi citata solamente per maggiore chiarezza.
La classe “E” tal quale non esiste più. La prova consiste nello stabilire se l’estintore può essere utilizzato per apparecchiature sotto tensione mediante la prova dielettrica. Essa non è richiesta per gli estintori a CO2 in quanto l’anidride carbonica non è conduttrice di elettricità, né è richiesta per quegli estintori per i quali non viene chiesto l’impiego per parti elettriche sotto tensione. Per questi ultimi estintori devono essere apposti il simbolo a lato e l’indicazione “Non utilizzare su apparecchi sotto tensione elettrica”.

Nella norma UNI EN 3-7:2005 si richiama l’attenzione sui regolamenti e le prassi nazionali. Gli estintori d’incendio portatili che utilizzano acqua o schiuma e non sono sottoposti a prova dielettrica come dal punto 9 della UNI EN 3-7:2005, o non soddisfano i requisiti di tale punto, devono riportare la seguente avvertenza:
non utilizzare su apparecchiature elettriche sotto tensione”.

Gli estintori d’incendio portatili che utilizzano altri agenti e gli estintori a base d’acqua conformi ai requisiti del punto 9 della UNI EN 3-7:2005, devono riportare l’indicazione della loro idoneità all’uso su apparecchiature elettriche sotto tensione, per esempio: “adatto all’uso su apparecchiature elettriche sotto tensione fino a 1000 V ad una distanza di 1 metro”.


  • Classe F: fuochi da oli e grassi vegetali o animali.

La recente norma EN2 del 2005 ha portato da 4 a 5 le classi di fuoco prese a riferimento per la qualificazione dei mezzi estinguenti aggiungendo la classe “F” che prevede i fuochi che interessano mezzi di cottura (oli e grassi vegetali o animali) in apparecchi di cottura. Per altro, in base alle regole riguardanti provvedimenti normativi comunitari, la norma EN2 sopra citata ha lo “status di norma nazionale italiana”, il che comporta obblighi di adempimenti di osservanza.

N.B. Come potete notare, per questa classe di fuoco facciamo riferimento alla sola norma UNI EN 2:2005 in quanto non esistono norme che trattino in modo specifico la classe “F”, né che indichino il relativo pittogramma.
Presumiamo che questo argomento, probabilmente sarà inserito in una revisione della norma UNI EN 3-7 che come abbiamo visto descrivere per ora solo le classi “A”, “B” e “C”, non menzionando la classe“F”.


Pericoli di incendio

Possibili problemi

Domande e suggerimenti

Azione

Prevenzione incendi

Evitare le sorgenti di incendio.

Consentire di fumare solo in determinati locali

I rischio di incendio nei locali viene mantenuto al minimo?

Rimuovere giornalmente la carta e gli altri materiali infiammabili.

Vengono per quanto possibile impiegati materiali di arredo ignifughi?

Usare ritardanti (tende, tappeti , ecc. )

Allarme antincendio

C’è un impianto di rilevazione e allarme antincendio?

Installare un sensore di fumo nei posti critici.

Lotta antincendio

Ci sono apparecchiature antincendio?

Installare un impianto antincendio dotato di:

  • idranti
  • manichette
  • estintori
  • telo(i) antincendio

Installare mezzi antincendio aggiuntivi nelle cucine.

I mezzi antincendio debbono essere periodicamente controllati (sensori, estintori, teli antincendio, impianto automatico di estinzione).

Consultare il reparto dei vigili del fuoco per il controllo dei mezzi antincendio.

Evacuazione

 

Le vie di evacuazione sono in ordine?

Mantenere libere le vie di fuga e le uscite di sicurezza.

I passaggi debbono essere larghi almeno 80 cm.

Fornire i necessari pittogrammi.

Le vie di fuga per i residenti sono adeguate?

Rendere possibile l’evacuazione di persone su sedie a rotelle e di quelli a letto.

Servizi principali

L’impianto di riscaldamento è adeguato?

Far controllare regolarmente il riscaldamento da un installatore autorizzato.

I servizi principali (gas, acqua, elettricità ventilazione) possono essere esclusi centralmente?

Installare dei dispositivi per escludere i servizi generali centralmente.

 


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