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GLI ESTINTORI
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1) |
Controllare che l'estinguente contenuto nell'estintore sia compatibile e adatto alla classe dell'incendio. |
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2) |
Attivarlo, seguendo le istruzioni esposte sulla superficie dell'estintore. |
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3) |
Avvicinarsi al fuoco e dirigere, con precisione, il getto alla base delle fiamme. |
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4) |
Attaccare l'incendio ordinatamente, da focolaio più vicino al focolaio principale, progressivamente. |
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5) |
Non dirigere il getto contro le persone o contro il vento. |
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6) |
I getti di più estintori, utilizzati contemporaneamente, devono essere paralleli e diretti nello stesso senso o, al più, formare un angolo non superiore a 90°. |
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7) |
Non dirigere su impianti o macchine in tensione getti d'acqua o estinguenti conduttori della corrente elettrica. Se è indispensabile erogare su apparecchiature in tensione, assicurarsi che l'estinguente non sia una sostanza conduttrice e mantenersi a distanza di sicurezza dalle parti in tensione. |
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8) |
Nel dirigere il getto su liquidi infiammabili fare attenzione a non fare traboccare il liquido dal recipiente che lo contiene. |
Gli estintori portatili devono essere scelti in funzione
del tipo di estinguente che devono erogare sul combustibile incendiatosi.
Nella Tabella 1 sono elencate le diverse classi
d'incendio, a ciascuna di esse sono affiancati gli estinguenti idonei.
Classificazione degli incendi e degli estinguenti compatibili |
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CLASSE |
MATERIALI INCENDIATI |
ESTINGUENTE |
A |
Combustibili solidi organici che producono braci (legno, tessuto, carta, gomma e molte materie plastiche) |
Acqua, schiuma e polveri chimiche |
B |
Combustibili liquidi (oli combustibili, grassi, vernici, paraffina ecc.) |
Schiuma, anidride carbonica (CO2) e polveri chimiche |
C |
Combustibili gassosi (metano, g.p.l., propano, acetilene ecc) |
Anidride carbonica (CO2 ) polveri chimiche, idrocarburi alogenati |
D |
Metalli (Al, Mg, Na, Ca, K) |
Anidride carbonica (CO2 ) e polveri chimiche |
E |
Apparecchiature elettriche in tensione che richiedono estinguenti dielettrici non conduttori |
Anidride carbonica (CO2 ), polveri chimiche, idrocarburi alogenati |
ex-F |
Oggetti di valore (quadri, libri antichi, mobili d'arte). Centrali telefoniche ed elettroniche |
Anidride carbonica (CO2 ) e idrocarburi alogenati |
Molto diffusi in passato ed ancora in uso oggigiorno
vengono impiegati su fuochi di classe A e, se ad acqua nebulizzata o
additivata, anche su fuochi di classe B.
Non vanno utilizzati in presenza
di apparecchiature ed impianti elettrici sotto tensione o di sostanze
che reagiscono pericolosamente con l'acqua (sodio, carburo di calcio
ecc.).
Ad essi sono attualmente
preferiti altri tipi che, a parità di peso, si presentano più efficaci
ed affidabili.
Sono adatti su fuochi di classe A e, soprattutto, su
fuochi di classe B.
Non vanno utilizzati in presenza di apparecchiature
ed impianti elettrici sotto tensione o di sostanze che reagiscono pericolosamente
con l'acqua.
Per l'impiego su liquidi polari (ad esempio, alcole)
occorre usare schiume speciali (polivalenti) che non sono rapidamente
disgregate dal liquido stesso.
Detti a secco, trovano ampia diffusione per la versatilità delle
polveri estinguenti utilizzate.
Possono essere caricati con:
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polveri B-C, per fuochi di classe B e C; |
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polveri A-B-C, sono i più diffusi per il loro ampio campo di impiego; |
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polveri D o inerti, per fuochi di classe D. |
Le polveri presentano elevate proprietà dielettriche;
possono, quindi, essere usate su apparecchiature e impianti elettrici
sotto tensione con limitazioni per alcuni tipi polivalenti (A-B-C), utilizzabili
in presenza di tensioni inferiori a 1000 V.
Evidentemente l'impiego di
questi apparecchi è sconsigliato
su apparecchiature o merci che possono essere danneggiate dalla polvere
quali: apparati telefonici, apparecchiature elettroniche, macchine fotocopiatrici
ecc.
Sono adatti per interventi su fuochi di classe A, B e C nonché su apparecchiature ed impianti elettrici sotto tensione,
con le limitazioni già indicate in precedente.
L'emissione di
anidride carbonica provoca un forte raffreddamento che può risultare
pericoloso per l'operatore, oltre che per i materiali sensibili a forti
sbalzi di temperatura.
Negli ambienti di dimensioni ridotte la CO2 non
deve essere utilizzata se può raggiungere concentrazioni pericolose
per i presenti (indicativamente 0,15 Kg/m).
Negli estintori sono utilizzati essenzialmente gli Halon
1211 e 2402. Gli halon sono adatti per interventi su fuochi di classe
B e C, e con minore efficacia su quelli di classe A, ferme le limitazioni
di impiego, come specificato nel capitolo precedente.
Sono utilizzabili
su apparecchiature ed impianti elettrici sotto tensione.
Gli idrocarburi non devono essere usati (come la CO2 ) in ambienti piccoli dove le concentrazioni possono raggiungere valori pericolosi per i presenti. Indicativamente si può far riferimento a valori massimi ammissibili dell'ordine di 0,5 Kg/m per l'halon 1211 e 0,2 Kg/m per l'halon 2402, tenendo però presente che per gli halon pur al disotto dei valori riportati, in presenza di braci o superfici ad elevata temperatura c'è il rischio di decomposizione con formazione di sostanze tossiche o corrosive.
Per gli estintori portatili sono stati unificati i contenuti
(D.M. 20-12-1982) indicati in Tabella 2.
Gli estintori a secco
che erogano polveri chimiche dielettriche sono compatibili con incendi
di classe A, B, C, D, E; questa grande versatilità ne
consiglia l'installazione per ragioni di uniformità.
Evidentemente
il loro impiego è sconsigliato
su apparecchiature o merci che possono essere danneggiate dalla polvere,
come: apparati telefonici, apparecchiature elettroniche, macchine fotocopiatrici
ecc.
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ESTINTORI PORTATILI |
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agente estinguente |
carica nominale |
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|
tipo |
valori standard |
valori tollerati |
utilizzo |
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acqua |
6-9 l. |
- |
fuochi di classe A-B |
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schiuma |
6-9 l. |
- |
fuochi di classe A-B |
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polvere B-C |
2-6-9-12 Kg |
1-3-4 Kg |
fuochi di classe B-C |
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F.I.A.M.M.A.
S.r.l.
Strada Basse Dora, 75 - 10093 Collegno (TO)
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